Per meglio
capire questo fenomeno facciamo un esempio:
Fig4
- Schema esempio
Un partitore
resistivo è costituito da due resistori in serie
(R1 e R2) ciascuno di valore 100K.
Ai capi del partitore è posto un generatore in corrente continua
(DC) di tensione 10V.
Il valore di tensione (VR2) ai capi del resistore R2
è dato
dalla formula:
VR2 = (10V/R1+ R2) x R2 = 5V
Volendo misurare tale tensione (VR2) utilizzando un tester
da 10000 ohm x volt con portata 10V avremo una resistenza
ai terminali dello stesso di valore:
Rtester=
10K x 10= 100K
Nell' effettuare
la misura, tale resistenza sarà posta in parallelo alla resistenza
R2.
La resistenza equivalente ai capi di R2 sarà quindi
:
Req=
(R2 x Rtester)/(R2+Rtester)
Req=
(100kx100k)/(100k + 100k) = 50K
Pertanto
la tensione letta dal tester ai capi di R2 sarà:
VR2
= (10V/R1+Req) x Req = (10V/100k+50k) x 50K = 3.33V
Viene introdotto
quindi un errore di 5V - 3,33V = 1.67 volt.