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Consigli per la scelta di un tester analogico

Nell' acquistare un tester analogico, è buona norma scegliere un modello con una elevata resistenza Ohm x Volt.
In questo modo saranno ridotti al minimo gli errori di lettura nelle misure
di tensione.
Tanto maggiore infatti sarà questo valore tanto minore sarà l'errore introdotto.
E' consigliabile di non acquistare tester con resistenza inferiore a
20.000 Ohm x volt.

Per meglio capire questo fenomeno facciamo un esempio:

Fig4 - Schema esempio

Un partitore resistivo è costituito da due resistori in serie
(R1 e R2) ciascuno di valore 100K.
Ai capi del partitore è posto un generatore in corrente continua (DC) di tensione 10V.
Il valore di tensione (VR2) ai capi del resistore R2 è dato
dalla formula:

VR2 = (10V/R1+ R2) x R2 = 5V

Volendo misurare tale tensione (VR2) utilizzando un tester
da 10000 ohm x volt con portata 10V avremo una resistenza
ai terminali dello stesso di valore:

Rtester= 10K x 10= 100K

Nell' effettuare la misura, tale resistenza sarà posta in parallelo alla resistenza R2.
La resistenza equivalente ai capi di R2 sarà quindi :

Req= (R2 x Rtester)/(R2+Rtester)

Req= (100kx100k)/(100k + 100k) = 50K

Pertanto la tensione letta dal tester ai capi di R2 sarà:

VR2 = (10V/R1+Req) x Req = (10V/100k+50k) x 50K = 3.33V

Viene introdotto quindi un errore di 5V - 3,33V = 1.67 volt.

 
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