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Il Transistor
trova largo impiego
nelle apparecchiature elettroniche.
Può essere utilizzato come
amplificatore di segnale sia in bassa che in alta frequenza o come interruttore
elettronico (switch).
Questo componente è dotato di tre terminali:
Base,
Collettore ed Emettitore.
Esistono due tipi di
transistori: NPN e PNP.
L’uno può essere
distinto dall’altro dal verso della freccia sul simbolo grafico.
Se la freccia è
rivolta verso la base, il transistor è di tipo PNP;
se la freccia è rivolta verso l’esterno allora è di tipo NPN.
La differenza tra i
due tipi sta nel tipo di polarizzazione richiesta.
Nel PNP il
terminale collettore deve sempre essere collegato al negativo della
tensione di alimentazione mentre nel tipo NPN al positivo.
Nel transistor
utilizzato come amplificatore, il segnale da amplificare va normalmente
applicato sul terminale di base.
Le caratteristiche
elettriche di un transistor sono reperibili sui datasheet dei costruttori, riportiamo di seguito
le principali:
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VCB
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Tensione massima
applicabile tra collettore e base
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VCE
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Tensione massima
applicabile tra collettore e Emettitore
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VEB
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Massima tensione
inversa tra base e emettitore
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IC
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Massima corrente applicabile al
collettore
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Ptot
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Potenza massima
dissipabile dal transistor a 25°C
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Hfe
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Rapporto tra corrente
di base e corrente di collettore (Guadagno)
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Ft
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frequenza di taglio – valore massimo di frequenza
applicabile
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In commercio è possibile trovare transistor di bassa, media o
alta potenza.
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