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Gli
elettrolitici sono condensatori polarizzati; uno dei terminali infatti è contrassegnato dal segno + e l’altro dal
segno -.
A
differenza di quelli normali, questi condensatori, presentano un
dielettrico poroso imbevuto di liquido elettrolitico, dal quale deriva il
nome che li contraddistingue.
Grazie
a questa tecnologia si riescono ad ottenere capacità elevate unitamente a
dimensioni ridotte.
Le
capacità ottenute vanno da qualche decina di µF a qualche
migliaia di µF.
Nell’utilizzo
di questi condensatori una particolare attenzione deve essere prestata alla
polarità per evitarne la rottura.
Altra
caratteristica molto importante da tenere presente è la tensione di lavoro.
In
commercio si possono reperire i seguenti valori
standard di tensione:
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