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2.
Tolleranza.
È
la massima deviazione del valore di resistenza dal nominale, espressa in
percentuale del valore nominale stesso. Vale a dire che ad es. in un lotto
di resistori da 220 Ohm
al 10 % di tolleranza, tutti i valori dei singoli resistori dovrebbero
essere compresi fra 198 e 242 Ohm.
Questo parametro è definito come precisione.
Si parla quindi di altissima precisione per tolleranze migliori dello
0,5 %; di alta precisione per
tolleranze dello 0,5 %, 1 % o 2 %; media precisione
per tolleranza del 5 % o 10 %; bassa precisione per tolleranza
del 20 %.
3.
Potenza.
E’
la massima potenza misurata in watt (W) o
in sue frazioni
(di solito 1/2, 1/4, 1/8) che il resistore può dissipare ad una temperatura
ambiente di 70 °C. Al di sopra di questo valore si applica un fattore di derating,
cioè di riduzione lineare della potenza in funzione della temperatura.
Ricordiamo
che la potenza è data dalla relazione:
P=V x I
Di solito la potenza che si
fa dissipare ad un resistore è molto inferiore al valore nominale.
4.
Coefficiente di temperatura
Detto
anche TCR o Temco.
È
un'indicazione di quanto la temperatura fa variare il valore di resistenza,
espressa in parti per milione del valore nominale per grado centigrado (ppm/°C).
Per i resistori comuni ha valori fra
25 e 500 ppm/°C.
5.
Tensione massima.
Indica
la massima tensione che può essere applicata in modo continuo al resistore;
per i valori di resistenza superiori ai 100 W
è di solito almeno 1000 V.
6.
Comportamento in frequenza.
Ogni
resistore reale va considerato nella realtà con una induttanza in serie ed
una capacità in parallelo alla serie resistenza-induttanza.
I valori della capacità e della induttanza parassite dipendono dalla
tecnica costruttiva. Di solito la più noiosa tra le due è l'induttanza.
7.
Stabilità.
È
la deriva nel tempo del valore di resistenza dovuto all'invecchiamento,
misurata ad es. dopo 1000 ore di lavoro a
piena potenza a 70 °C.
8.
Rumore.
Rappresenta
la misura delle piccole fluttuazioni di tensione che si misurano ai capi di
un resistore attraversato da una corrente
costante. Tali fluttuazioni sono dovute al movimento statistico degli
elettroni e dipende dalla tecnica costruttiva.
A parità di questa cresce col valore di resistenza e con la banda di
frequenza.
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