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La
saldatura dei componenti elettronici - 7
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- Riferendovi alla figura 4, posizionate la punta del saldatore in contatto
con la piazzola ed il terminale
del componente che deve essere saldato.
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Figura-4
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Allo stesso tempo
portate la parte finale del vostro filo di stagno in contatto con la
punta del saldatore, esattamente sul punto dove la stessa tocca la
piazzola ed il terminale (Figura 5).
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Figura-5
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- Vedrete lo
stagno fondersi e fluire sulla superficie dei due materiali.
Questo avverrà molto rapidamente (Figura 6).
Non
appena lo stagno inizia a fondersi, iniziare a spingere dolcemente lo
stagno sulla giuntura fino
a riempire completamente la superficie della piazzola.
Non utilizzare la punta del saldatore per
spingere lo stagno fuso intorno alla giuntura.
Se avete dei problemi nell’indirizzare lo stagno nel punto di
giuntura, provate a muovere il filo di stagno tenendolo in contatto con
lo stagno fuso.
Quando lo stagno sarà versato a sufficienza sulla giuntura, tirarlo via
e lasciare il saldatore fermo per ancora 2 secondi prima di toglierlo
dolcemente.
Non rimuovere il saldatore facendolo
scorrere sul terminale del componente!
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Figura-6
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Le figure i basso mostrano delle saldature finite, una di queste è
stata realizzata con la giusta quantità di stagno (Figura-7) mentre
l’altra mostra il risultato ottenuto con più stagno di quanto servisse
(Figura-8). |
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Figura-7
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Figura-8
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Nei
circuiti doppia faccia e multilayer, il processo di saldatura è lo stesso
di quello già descritto, richiede semplicemente una maggiore quantità di
stagno da far colare nella giuntura.
Tale
quantità dovrà essere sufficiente a bagnare la piazzola del lato
inferiore, quello del lato superiore e del foro interno metallizzato.
Tutto
questo richiederà un po’ di
pratica e di esperienza prima di riuscire ad ottenere buoni
risultati.
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saldature
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