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La saldatura dei componenti elettronici -5


Tecniche di saldatura manuale

In questa sezione, parleremo di come creare delle buone saldature manuali.
Premettendo che gli stili di saldatura sono tanti quanti le persone che svolgono quest’attività, diremo che con il tempo e con la pratica, ognuno metterà a punto il proprio modo di operare e di ottenere i migliori risultati.
A volte a causa dei differenti tipi di saldature richieste per costruire un progetto, potrebbe essere difficile o impossibile utilizzare un solo saldatore ed una sola punta.
Suggeriamo pertanto alle persone inesperte, di iniziare con dei semplici assemblaggi, per praticare un solo tipo di saldature e guadagnare esperienza prima di passare a progetti più complessi.
In linea di massima possiamo avvicinarci alla scelta del sadatore, della punta e dello stagno secondo le seguenti regole:  

  • per saldare i terminali dei circuiti integrati su un circuito  stampato con fori metallizzati e piazzole da 1,3mm a 1,8 mm andranno utilizzati un saldatore da 18W - 25W, punta a cacciavite con sezione finale da 1x2mm o  massimo 2x3mm ed un filo di stagno da
    0,6 - 0.8mm.
  • Nel caso di terminali di componenti discreti di piccole dimensioni su piazzole da 2mm – 3mm, useremo un saldatore da 25W – 35W, una punta a cacciavite dalla sezione finale di 2x3mm o al massimo 3x5mm ed un filo di stagno da 1mm.
  • Per i grossi componenti e conduttori di sezione superiore ai 2mm quadrati, utilizzeremo un saldatore con potenza 35W – 50W con punta tronco conica o conica a taglio obliquo con diametro della parte finale di 6-8 mm ed un filo di stagno da 2mm.

Se non possedete ancora un saldatore vi suggeriamo di acquistarlo prima di proseguire nella lettura di questa sezione, potrete così sperimentare direttamente quanto illustrato.
Una volta acquistato il saldatore, prima di accenderlo e di farlo scaldare leggete le indicazioni che seguono, ricordandovi di fare riferimento al manuale d’uso per le istruzioni operative e per le precauzioni sulla sicurezza.  

  • Con il saldatore spento e la punta fredda, accertatevi che la stessa sia ben montata e serrata nella sua sede, per evitare che il calore non venga trasferito correttamente.
    Questo sembrerà scontato, ma non avete idea di quanto spesso questo problema possa causare frustrazioni a coloro che assemblano circuiti elettronici.

·         Utilizzate una spugna ben bagnata per pulire la vostra punta tra una saldatura e l’atra.
Se non possedete un supporto per saldatore con vaschetta, procuratevi un piatto sul quale poggerete la spugna ben bagnata.
Non usate spugne di plastica o sintetiche che possono fondere a contatto con il calore.
Il tipo di spugna compressa che si gonfia quando viene bagnata è il tipo giusto da utilizzare.

  • Inserire la spina del saldatore nella presa di corrente posta sul muro ed accendere.
    Se la temperatura del vostro saldatore è regolabile, impostatela su 370°C circa.
    Tenete il saldatore orientato con la punta verso il piano di lavoro, e applicate un filo di stagno sulla punta come questa inizia a scaldarsi.
    Non appena la punta raggiunge la temperatura di fusione dello stagno, lasciatelo fondere intorno alla punta stessa.
    Questa operazione è conosciuta come stagnatura della punta.
    Ruotate lentamente il saldatore, per coprire completamente l’area stagnata della punta vicino alla zona con intaglio a scalpello.

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