Tecniche di saldatura
manuale
In questa sezione, parleremo di come creare delle buone saldature
manuali.
Premettendo che gli stili di saldatura sono tanti quanti le persone che
svolgono quest’attività, diremo che con il tempo e con la pratica, ognuno
metterà a punto il proprio modo di operare e di ottenere i migliori
risultati.
A volte a causa dei differenti tipi di saldature richieste per costruire un
progetto, potrebbe essere difficile o impossibile utilizzare un solo
saldatore ed una sola punta.
Suggeriamo pertanto alle persone inesperte, di iniziare con dei semplici
assemblaggi, per praticare un solo tipo di saldature e guadagnare esperienza
prima di passare a progetti più complessi.
In linea di massima possiamo avvicinarci alla scelta del sadatore, della
punta e dello stagno secondo le seguenti regole:
- per
saldare i terminali dei circuiti integrati su un circuito
stampato con fori metallizzati e piazzole da 1,3mm a 1,8 mm
andranno utilizzati un saldatore da 18W - 25W, punta a cacciavite con
sezione finale da 1x2mm o massimo
2x3mm ed un filo di stagno da
0,6 - 0.8mm.
- Nel
caso di terminali di componenti discreti di piccole dimensioni su
piazzole da 2mm – 3mm, useremo un saldatore da 25W – 35W, una punta
a cacciavite dalla sezione finale di 2x3mm o al massimo 3x5mm ed un filo
di stagno da 1mm.
- Per
i grossi componenti e conduttori di sezione superiore ai 2mm quadrati,
utilizzeremo un saldatore con potenza 35W – 50W con punta tronco
conica o conica a taglio obliquo con diametro della parte finale di 6-8
mm ed un filo di stagno da 2mm.
Se non possedete ancora un saldatore vi suggeriamo di acquistarlo
prima di proseguire nella lettura di questa sezione, potrete così
sperimentare direttamente quanto illustrato.
Una volta acquistato il saldatore, prima di accenderlo e di farlo scaldare
leggete le indicazioni che seguono, ricordandovi di fare riferimento al
manuale d’uso per le istruzioni operative e per le precauzioni sulla
sicurezza.
- Con il
saldatore spento e la punta fredda, accertatevi che la stessa sia ben
montata e serrata nella sua sede, per evitare che il calore non venga
trasferito correttamente.
Questo sembrerà scontato, ma non avete idea di quanto
spesso questo problema possa causare frustrazioni a coloro che
assemblano circuiti elettronici.
·
Utilizzate
una spugna ben bagnata per pulire la vostra punta tra una saldatura e
l’atra.
Se non possedete un supporto per saldatore con
vaschetta, procuratevi un piatto sul quale poggerete la spugna ben bagnata.
Non
usate spugne di plastica o sintetiche che possono fondere a contatto con il
calore.
Il tipo di spugna compressa che si gonfia
quando viene bagnata è il tipo giusto da utilizzare.
- Inserire la
spina del saldatore nella presa di corrente posta sul muro ed accendere.
Se
la temperatura del vostro saldatore è regolabile, impostatela su 370°C
circa.
Tenete il saldatore orientato con la punta
verso il piano di lavoro, e applicate un filo di stagno sulla punta come
questa inizia a scaldarsi.
Non appena la punta raggiunge la temperatura di
fusione dello stagno, lasciatelo fondere intorno alla punta stessa.
Questa
operazione è conosciuta come stagnatura della punta.
Ruotate lentamente il saldatore, per coprire
completamente l’area stagnata della punta vicino alla zona con
intaglio a scalpello.
|