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Alcuni modelli più costosi possiedono una manopola per la regolazione della
temperatura, che può essere variata dai 200°C ai 450°C.
Sono disponibili anche grandi varietà di punte di diverse forme e
applicazioni.
Sicuramente
queste stazioni, data la loro praticità d'uso e le loro caratteristiche,
consentono di ottenere un'ottima qualità del lavoro svolto.
Scelta
del saldatore
Prima di passare alla scelta del saldatore, è opportuno capire
bene le seguenti regole di base.
Idealmente una saldatura deve essere effettuata entro un tempo di 2 o 3
secondi dal momento in cui il saldatore viene applicato al punto di
connessione.
Questo processo forma un composto metallico che lega tra loro stagno e parti
da saldare (piazzola e pin del
componente).
Applicando calore per un tempo maggiore, lo stagno si surriscalda e si
cristallizza dando luogo ad una saldatura fredda che provoca falsi contatti
e malfunzionamenti del circuito sul quale si sta lavorando.
Fa eccezione alla regola dei tre secondi, la saldatura di componenti con
grande massa termica.
In questi casi, il calore del saldatore applicato a superfici estese, quali
ad esempio un piano di massa, potrebbe non essere sufficiente a fondere lo
stagno a causa della limitata potenza.
La cosa è risolvibile utilizzane uno di potenza più elevata o aumentando
il tempo di saldatura.
In linea generale, prolungate applicazioni di calore provocano saldature
critiche e possono causare problemi ai componenti elettronici, alle piste e
alle piazzole del circuito stampato.
Per i componenti elettronici ad inserzione utilizzati nei kit elettronici
della CGEkit, o di altri similari, potete usare saldatori con potenza
compresa tra i 20W e i 50W.
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