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La saldatura dei componenti elettronici -2


Il forte calore inoltre, applicato su zone molto piccole quali una piazzola, può provocare la bruciatura della stessa con il conseguente rischio di distacco dal circuito stampato.
Questi saldatori vengono normalmente usati nella saldatura 
di cavi, connettori, giunti ecc.                            
                            
I saldatori a resistenza interna, sono distinguibili tra  piccola e media potenza, la loro struttura è rappresentata in figura2.              Sono disponibili con potenze che variano dai 15W ai 25W e con temperature comprese nella gamma dai 270°C ai 380°C.
Data la loro economicità rappresentano un valido strumento per iniziare a lavorare e 
a sperimentare la saldatura di kit e progetti elettronici.
 

Figura-2

Coloro che in cambio di una maggiore qualità e di maggiori prestazioni sono disposti a spendere un po’ di euro in più, possono acquistare una stazione saldante, della quale è possibile visionare un modello in figura 3.
Come possiamo osservare, queste stazioni sono costituite da un dispositivo di controllo, da un supporto per poggiare il saldatore e da una spugna  per la pulizia della punta tra una saldatura e l'altra.



  Figura-3 

Alcuni modelli più costosi possiedono una manopola per la regolazione della temperatura, che può essere variata dai 200°C ai 450°C.            Sono disponibili anche grandi varietà di punte di diverse forme e applicazioni.
Sicuramente queste stazioni, data la loro praticità d'uso e le loro caratteristiche, consentono di ottenere un'ottima qualità del lavoro svolto.

Scelta del saldatore

Prima di passare alla scelta del saldatore, è opportuno capire bene le seguenti regole di base.
Idealmente una saldatura deve essere effettuata entro un tempo di 2 o 3 secondi dal momento in cui il saldatore viene applicato al punto di connessione.
Questo processo forma un composto metallico che lega tra loro stagno e parti da saldare (piazzola e  pin del componente).
Applicando calore per un tempo maggiore, lo stagno si surriscalda e si cristallizza dando luogo ad una saldatura fredda che provoca falsi contatti e malfunzionamenti del circuito sul quale si sta lavorando.
Fa eccezione alla regola dei tre secondi, la saldatura di componenti con grande massa termica.
In questi casi, il calore del saldatore applicato a superfici estese, quali ad esempio un piano di massa, potrebbe non essere sufficiente a fondere lo stagno a causa della limitata potenza.
La cosa è risolvibile utilizzane uno di potenza più elevata o aumentando il tempo di saldatura.
In linea generale, prolungate applicazioni di calore provocano saldature critiche e possono causare problemi ai componenti elettronici, alle piste e alle piazzole del circuito stampato.
Per i componenti elettronici ad inserzione utilizzati nei kit elettronici della CGEkit, o di altri similari, potete usare saldatori con potenza compresa tra  i 20W e i 50W.

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