| Caratteristiche
Vediamo ora quali sono le principali
caratteristiche dichiarate dai costruttori.
- Capacità e tolleranza
La capacità è il valore nominale che il condensatore presenta
tra i suoi terminali.
Si misura in farad (F) ma sono più comunemente usati i suoi
sottomultipli:
microfarad (µF) pari a 0.000001 farad
nanofarad (nF) pari a 0.000000001 farad
picofarad (pF) pari a 0.000000000001 farad
II valore della capacità viene normalmente riferito alla
frequenza di 100 Khz per valori fino a 1000 pF, ad 1 kHz per
capacità comprese tra 1000 pF ed 1 µF ed a 50 Hz per valori
superiori al µF.
I valori normalizzati sono gli stessi dei resistori e le serie
più diffuse sono la E6 e la E12.
La temperatura di riferimento è normalmente di 20 °C.
Come per i resistori anche per i condensatori la tolleranza indica
la massima deviazione della capacità dal valore nominale espressa
in percento.
- Tensione di lavoro
Viene definita tensione di
lavoro, la massima tensione applicabile in modo continuo al
condensatore. E' espressa in volt (V) o volt lavoro (Vl).
- Tensione di rottura
Questo parametro deriva dalla
rigidità dielettrica dell'isolante, esiste infatti un valore di
tensione oltre il quale si ha la perforazione del dielettrico
stesso.
Di solito questo valore corrisponde al doppio della tensione di
lavoro.
I valori dichiarati sono normalmente due: quello in continua e
quello in alternata sinusoidale.
- Coefficiente di temperatura
Esprime l'influenza della
temperatura sul valore della capacità. Viene espressa in parti
per milione per grado centigrado (ppm/°C).
II coefficiente di temperatura è definito in modo analogo a
quello dei resistori.
Questo coefficiente che può essere sia positivo che negativo,
specialmente nei condensatori ceramici, è soggetto a una
particolare notazione:
P = coefficiente
positivo
N = coefficiente negativo
NPO = coefficiente nullo
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